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La ristrutturazione

L’intervento di recupero della struttura dell’edificio storico Magnolfi ha visto la finalità di recuperare funzionalmente un edificio storico mantenendone l’originario significato storico e architettonico, accanto alla necessità di adeguare la struttura alle nuove esigenze culturali.

In particolare si trattava di ristrutturare il teatro dotandolo di tutti i servizi e ripensando i volumi dell’edificio nell’ottica di creare un’area didattica e un’area riservata alla foresteria.

In tre anni è stato effettuato il ripristino della struttura consegnando rapidamente alla città un complesso edilizio di grande rilevanza sia sotto il profilo architettonico che sotto il profilo culturale e formativo.

 

 

Il restauro delle decorazioni della volta e del palcoscenico nella sala teatro

La memoria storica del complesso conventuale settecentesco e di quella che è stata la sua “vita” nel corso del tempo è affidata a particolari che caratterizzano l’ambiente, dal busto marmoreo del fondatore dell’orfanotrofio, alle lapidi commemorative, fino a fregi architettonici come la ringhiera delle scale o le tracce di pitture policrome verdi, brune e rosate, come i preziosi motivi decorativi, visibili nella sala del teatro.

 

La sala del teatro, costruito nel 1817, porta con sé alcuni frammenti pittorici al centro della grande volta a padiglione, è stato salvato e restaurato il fregio pittorico centrale raffigurante due ammiccanti putti alati che reggono in volo lo stemma dell’orfanotrofio.

 

Tale pittura è stata attribuita sulla scorta degli studi e dell’azione restaurativa a Pietro Pezzati, il pittore fiorentino che ha affrescato il Salone consiliare del Palazzo Comunale.

 

Il restauro delle pitture del teatro divenne anche il perno dell’idea progettuale complessiva tutta giocata sul recupero di valori estetici dettati , o ispirati alla ricce tradizione delle arti decorative pratesi, propria del periodo compreso fra la fine del ‘700 e gli inizi del ‘900.

 

L’affidamento del compito di effettuare i saggi pittorici e di recuperare, con le pitture, anche la struttura della volta e tutti gli apparati decorativi del fronte scenico fu assegnata al “Laboratorio per Affresco di Vainella” , nelle sue due fasi, una propedeutica al restauro e l’altra esecutiva,  sono stati impiegati 3 anno dal 2000 al 2003 per completare l’opera di ripristino degli spazi.

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